OA Italia/Open Access, Open Data, E-research

Da Bollettino telematico di filosofia politica.

Che cos’è l’e-research

Il termine e- research, e-science in UK, fa riferimento, in generale, all’infrastruttura tecnologica utilizzata dalle comunità scientifiche per la produzione e lo scambio dei risultati delle proprie ricerche. Nell’attività di ricerca delle discipline appartenenti al segmento STM, dalla medicina alla geofisica, astronomia, meteorologia, fisica delle particelle, ma anche nelle scienze sociali vengono prodotti giornalmente una enorme quantità di dati primari. Al momento attuale solo una minima parte di questi dati viene collezionata/immagazzinata, indicizzata e resa pubblicamente accessibile nei data repositories (ad esempio DANS, Petroleum data repository) a causa dei:

  • limiti posti da molti editori al riutilizzo dei dati dopo la loro pubblicazione in articoli scientifici;
  • problemi di carattere legale posti dalla mancanza di armonizzazione tra le differenti legislazioni nazionali;
  • problemi tecnologici collegati con la necessità di dotarsi di un’adeguata infrastruttura di rete, di potenziare i protocolli di interoperabilità , di realizzare il data mining e il text mining;
  • problemi economici per la creazione di infrastrutture di rete, dei data repositories e per la conservazione e preservazione dei dati archiviati.

Open data

Il movimento Open Data condivide gli obiettivi dell’Open Access e dell’Open Source. Si propone di rendere immediatamente “accessibili a chiunque i dati primari della ricerca, senza limitazione di copyright, brevetti o altri meccanismi di controllo”. Nel contesto dell’Open Access il libero accesso ai dati primari prodotti nell’ambito della ricerca scientifica e finanziati da fondi pubblici è innanzitutto un problema etico. Il libero accesso ai dati della ricerca:

  • aumenta la visibilità dell’investimento pubblico
  • incoraggia la diversità di studi ed opinioni
  • promuove la collaborazione tra ricercatori
  • consente di scoprire ed esplorare nuove aree di lavoro e tematiche interdisciplinari.

Una definizione di Open data, Open content, Open information si trova sul sito della Open Knowledge Foundation

A dicembre 2007 Science Commons ha pubblicato un protocollo per integrare legalmente basi di dati differenti. Il Protocol for implementing open access data non è di per sé una licenza o uno strumento legale, ma una metodologia per creare degli strumenti legali che consentano la riutilizzazione dei dati primari della ricerca e per garantirne l'interoperabilità.

Il caso

In Italia nel 2006 una ricercatrice italiana dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Ilaria Capua, rifiuta di depositare il codice dell’Influenza aviaria da lei isolato in Nigeria in una banca dati protetta e decide di lanciare una campagna per rendere pubblicamente accessibili i dati sul genoma del virus H5N1, responsabile dell'influenza aviaria. Il suo appello viene pubblicato su Nature.

Per mantenersi informati

Sul sito di SPARC nell’ottobre 2005 è stata attivata una lista di discussione dedicata agli Open Data. La lista è moderata da Peter Murray-Rust del Unilever Centre for Molecular Sciences Informatics all’Università di Cambridge (UK).

Nel 2010 si è costituita la Open Knowledge Foundation Italia, la cui lista di discussione è aperta a tutti.

Per saperne di più

  • De Robbio, Antonella e Silvia Giacomazzi, Dati aperti con LODe, Bibliotime, anno XIV, numero 2 (luglio 2011)

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