OA Italia/Dati e cifre sull'Open Access in Italia - 2014

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A gennaio del 2014 è partita l'iniziativa coordinata dal CERN, SCOAP3- Sponsoring Consortium for Open Access in Particle Physics Publishing,che vede la partecipazione di oltre 40 paesi al mondo. L'Italia, rappresentata nel consorzio dall'INFN, vi partecipa con oltre 40 istituzioni italiane tra università e enti di ricerca.

Il 2014 segna un momento importante per la comunità italiana che si occupa di accesso aperto: nel 2014, infatti, si è celebrato il decennale della firma della Dichiarazione di Messina da parte degli atenei italiani;in occasione dell'anniversario,l'Università di Messina, in collaborazione con la CRUIe con l'AIB ha organizzato un convegno di due giorni in cui si è fatto il punto della situazione su cosa è avvenuto nel corso di questi 10 anni e si sono pianificate le azioni future tramite la redazione di una Road Map

Nel corso del 2014 è stata annunciata la costituzione dell’Associazione Italiana per la Scienza Aperta (AISA), il cui scopo da Statuto è la promozione della scienza aperta, “realizzata, tra l’altro, mediante le seguenti attività: a) organizzare iniziative convegnistiche e seminariali per diffondere la cultura della scienza aperta; b) organizzare iniziative formative volte a creare le competenze delle persone impegnate in organizzazioni, in particolare università ed enti di ricerca, che attuano i principi della scienza aperta; c) condurre e pubblicare analisi empiriche sull’attuazione dei principi della scienza aperta; d) instaurare reti internazionali di collaborazione con soggetti giuridici dediti alla promozione della scienza aperta; e) promuovere la partecipazione dei propri associati a progetti di ricerca internazionali e a bandi per l’assegnazione di fondi legati agli scopi dell’associazione; f) presentare ai decisori istituzionali, e in particolare ai legislatori europeo e italiano, istanze che integrino la promozione della scienza aperta nelle scelte attinenti a tutte le materie connesse alla scienza aperta (ad es., quelle della valutazione e della proprietà intellettuale).” Per gli sviluppi di tale iniziativa, consultare il sito dell'Associazione.

4 atenei si sono aggiunti ai primi 4, pertanto 8 atenei atenei hanno elaborato, approvato, e adottato un regolamento specifico per l'attuazione della politica sull' accesso aperto ispirato alle linee-guida della GdL sull'accesso aperto della Commissione Biblioteche della CRUI e in e in linea con clausola riguardante l’importanza dell’accesso aperto per la diffusione della conoscenza scientifica (v. http://wiki.openarchives.it/index.php/Statuti_di_ateneo:_clausole_sull%27accesso_aperto_inserite_nel_testo), presente negli statuti di molti atenei in seguito alla riorganizzazione dell’università, e alla riscrittura degli statuti.

Nel corso dell'ultimo trimestre del 2014, sono iniziate le prime migrazioni da U-Gov Ricerca ad IRIS- Institutional Research Information System il nuovo sistema di gestione dei dati della ricerca adottato da oltre 60 atenei italiani. Il repository delle pubblicazioni di IRIS è un archivio aperto, conforme agli standard OAI-PMH, alle linee-guida di OpenAire, pertanto,tutti gli atenei che hanno adottato IRIS e che non hanno ancora elaborato una politica sull'accesso aperto dovranno dotarsene prossimamente.

Gruppo di lavoro OA-CRUI

Il gruppo di lavoro sull’OA nell’ambito della CRUI ha visto una riorganizzazione e un ridimensionamento del numero dei suoi componenti. La composizione del precedente GDL è disponibile in linea http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=2219

La CRUI ha inoltre firmato, assieme al CUN, una dichiarazione congiunta dal titolo “L’accesso aperto» alle pubblicazioni scientifiche” (http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=890#)

Atenei che applicano le Linee Guida sulle tesi di dottorato

Rimane invariato rispetto al 2014 il numero di atenei (38) che applicano le Linee guida per il deposito delle tesi di dottorato negli archivi aperti. L’elenco aggiornato è riportato alla pagina http://wiki.openarchives.it/index.php/Applicazione_delle_linee_guida

PLEIADI

PLEIADI, il Portale per la Letteratura scientifica Elettronica Italiana su Archivi aperti e Depositi Istituzionali http://www.openarchives.it/pleiadi/, indicizza (al 02/04/2015) oltre 1020000 record da archivi e riviste ad accesso aperto. PLEIADI è il service provider nazionale per l’accesso alla letteratura scientifica prodotta in Italia. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il numero di pubblicazioni è aumentato di circa 182000 record.

Riviste Open Access

Le riviste Open Access censite su DOAJ nel 2013 sono 309, 17 in più rispetto all’anno precedente.

Contributi 2014 sull’Open Access

Regolamenti sull’Open Access

L’Università degli studi di Bergamo, l’Università degli studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Trento e l’Università Ca’ Foscari di Venezia hanno approvato il proprio regolamento sull’accesso aperto. I testi delle policy sono raccolti alla pagina http://wiki.openarchives.it/index.php/Regolamenti_e_Policy_sull%27Open_Access

Sesta settimana internazionale dell’Open Access 20-26/10/2014 http://wiki.openarchives.it/index.php/Open_access_Week_-_2014

20 ottobre

  • Open Access e scienza aperta: stato dell’arte e strategie per il futuro. Università degli studi di Trento.

22 ottobre

  • Pubblicare in Open Access: ricercatori più visibili, atenei più competitivi. Le iniziative della Commissione Europea in questo ambito: Horizon 2020 e OpenAIRE. Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano. Incontro organizzato dalla Direzione Ricerca e Progetti Scientifici e dalla Biblioteca d’Ateneo.
  • Open science in open society: prospettive sul valore sociale dell’accesso aperto. Università del Piemonte orientale.
  • Open Science: orizzonti e strumenti. Università di Torino.

23 ottobre

  • L’Università, sistema aperto? Come diffonde i suoi risultati? Università di Verona
  • Giornata Formativa su Diritto d'autore e l'editoria universitaria. Organizzato dall'Università degli Studi di Verona e Netval- Network per la valorizzazione della ricerca universitaria.
  • Young Scholars between Open Access and Traditional Publishing. European University Institute
  • International Open Access Week – Verso l’Open Science in ISMAR
  • Maratona wiki organizzata da BEIC

24 ottobre

  • Open Access: Generation Open @ UniSalento
  • La policy per l’accesso aperto dell’Università degli studi di Milano. Seguita dalla tavola rotonda L’Open Access e la comunicazione digitale: quali i ruoli e quali gli sviluppi. Università degli Studi di Milano

Altre iniziative legate all’Open Access

SCOAP3 (Sponsoring Consortium for Open Access Publishing in ParticlePhysics) ha l'obiettivo rendere ad accesso libero le riviste peer reviewed nella fisica delle particelle (HEP) pagando gli editori centralmente, direttamente e limitatamente per i servizi di peer-reviewing e editing. Gli articoli sono ad accesso aperto con licenza CC-BY, il copyright rimane agli autori. (2014-2016)

Progetti Europei sull’Open Access in cui è coinvolta l’Italia

  • OpenAIRE (Open Access Infrastructure for Research in Europe) http://www.openaire.eu. CNR-ISTI e CINECA (National Open Access Desk) che si è concluso alla fine del 2014. E è stato rifinanziato nel 2015 come OpenAire2020
  • PASTEUR4OA (Open Access Policy Alignment Strategies for European Union Research), http://pasteur4oa.eu/. Politecnico di Torino
  • RECODE(Policy RECcomandations to Open Acess to Research Data in Europe) http://www.recode.eu. CNR-IIA)

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